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Vivian Lamarque, la semplicità di un'anima profonda - Level: intermediate


Vivian Lamarque è una poetessa milanese, nata vicino a Trento nel 1946. Di origini valdesi, a nove mesi è stata data in adozione, in quanto illegittima, a una famiglia cattolica di Milano. A dieci anni ha scoperto di avere due madri e ha iniziato a scrivere le prime poesie. In età adulta ha insegnato italiano agli stranieri e letteratura in alcuni licei privati, continuando a comporre e a vincere molti premi letterari. Dal 1992 collabora con il Corriere della Sera.

La poesia che segue è tratta da Fine millennio, raccolta di poesie dedicata “ai poveri che ci circondano” (Poesie 1972-2002)

Nuvola

a Jole

Che nuvola gigante guarda si sta

spostando oh guarda quante quante

persone dentro quante dove vanno

saranno milioni e milioni guarda

viaggiano come in vagoni ma

leggeri pesano come pensieri

lieti come petali seccati eppure

sono i Già-Morti o che siano i Non-Ancora

Nati? o forse che sia circolare questo venire

questo andare forse come a Milano la 91

la 92 quando scendi non muori vai

ritornerai che nuvola gigante

guarda le persone che erano

malate guarda le piante mai

innaffiate guarda persino velieri

oh quel morto annegato di ieri guarda milioni

e milioni che vanno che vanno

non sembrano stanchi guarda che bambini

leggeri e signore vestite di bianco di rosa

guarda una sposa un branco un cane pastore

che sembra un santo forse è stato incoronato

sì l’hanno fatto re del cielo per quanto in terra

ha patito di calci e bastoni oh guarda su quella

nuvola frastagliata guarda una bambina dall’aria

spaesata guarda deve essere appena arrivata.

***

Attività 1

Come vedi il testo non ha quasi nessun segno di punteggiatura. Questo lo rende fluido come un’onda e dà a ogni parola il suo spazio, senza gerarchie. Prova ora ad aggiungere tu virgole, punti, due punti ecc. Scegli tu dove e come finisce una frase, crea il tuo senso nel testo.

Attività 2

Nella poesia ci sono sue verbi al futuro. La loro funzione però non è la stessa. Guarda i due esempi di dialogo e prova a capire quale dei due verbi appartiene al primo esempio e quale al secondo.

Esempio n°1

A – Ciao Daniele! Allora cosa farai la prossima estate?

B – Andrò negli Stati Uniti per partecipare a uno scambio culturale.

In questo caso i verbi esprimono un’azione nel futuro.

Esempio n°2

A – Ciao Daniele, ho chiamato Elisa al cellulare ma non risponde… Dove sarà?

B – Mah, non so, sarà in riunione o avrà la suoneria troppo bassa.

In questo caso i verbi non esprimono un’azione nel futuro, ma vogliono comunicare un dubbio, un “forse”, una supposizione nel presente. Questo secondo futuro si chiama futuro epistemico.

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